P.I.C. Pedine cazzute sullo scacchiere dell’indie rock

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I P.I.C. (Pawns In Chess) sono una band torinese  nata nel 2017.
Un bel sound robusto e una voce femminile di Giulia molto rock, un talento randagio e sincero.

Si avverte il menefreghismo errante di Courtney Barrett. Canzoni pulsanti, gradevoli, in modo particolare il brano di apertura 7878,  che  ripercorrono sentieri battuti del rock senza scadere nel già sentito.

C’è una dimensione revivalista efficace. I P.I.C. potrebbero benissimo calcare i palchi di qualche ventennio fa e confondersi benissimo tra gli altri artisti del periodo.

Una delle cose più interessanti ascoltate negli ultimi tempi su Realrock, ma che per la bontà della chitarra e della voce potrebbe spingersi ancora più avanti.

Appoggiamoci sulle spalle di chi ci ha preceduto e guardiamo ancora avanti, facendoci pionieri di nuove strade e nuovi suoni, e nuove emozioni.
Questo è quello che mi sento di dire.
Spingetevi avanti, staccatevi da quello che avete ascoltato, dopo averlo rimuginato, e spingetevi avanti.

C’è pure una dimensione sperimentale, che prende forma nel finale di Haze In My Brain, dove basso e chitarra partono per la tangente e iniziano a suonare di stomaco.

Fatelo più spesso.
Siamo molto curiosi di ascoltare quello che verrà appresso, e ci aspettiamo tanto.

Morning Lust si presenta come un blues gradevolissimo vecchia maniera con un wah wah in apertura che richiama suoni d’altri tempi, uno dei brani più belli e identitari dell’EP.

Rimaniamo in ascolto.

Questo è rock, questa è la nostra musica.

Abbiamo fatto un paio di domande ai nostri amici

Qual’è lo scacchiere indie dentro cui si muovono le pedine della PIC band? 
Lo scacchiere dentro il quale ci muoviamo è quello delle difficoltà, delle gioie e delle emozioni di partecipare a serate musicali di varia natura, dai concerti nei pub ai contest musicali, facendoci le ossa suonando il più possibile ed esercitando al massimo la creatività.

Cosa pensate dell’attuale panorama indie rock italiano, e quale ruolo ritenete di avere dentro questo contesto?
Pur non ritenendoci indie rock come genere, ma avendo un background di sonorità che spaziano dal blues all’hard rock e derivati, ci rendiamo sempre più conto di quanto sia difficile emergere in questo contesto musicale, aspetto che ci rende ancora più agguerriti e determinati a suonare sempre di più e raggiungere un pubblico sempre maggiore.
Se siete indipendenti siete senz’altro indie, non siete certo indie pop, siete l’indie rock che si ascolta oltreoceano, e sapete esserlo anche bene.
Avete pensato di produrre qualcosa con testi in italiano?
Crediamo che sia più difficile far rendere bene un testo in italiano su un pezzo di matrice blues o su un brano con intenzione rock piuttosto che in inglese, motivo per cui preferiamo concentrarci sulla parte strumentale e produrre testi in inglese.

Si potrebbero mischiare dentro le canzoni frasi in inglese e in italiano, un po’ come il Pino Daniele dei primi album, la cosa più importante è che non vada perduta la grinta vocale di Giulia. 

Cosa volete dire agli ascoltatori di Realrock?
Venite a sentirci suonare dal vivo! Tutte le date dei nostri concerti si possono trovare sulle nostre pagine Facebook ed Instagram; per chi invece non potesse raggiungere le location dei nostri concerti, il nostro primo demo è ascoltabile gratuitamente su Soundcloud. Vi aspettiamo!

Dove scoprire i P.I.C.

 

 

 

 

 

 

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