Gus Dapperton, Self-Produced Artist con dei sogni che già sono realtà

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Gus Dupperton, un giovane nel panorama indie che arriva come una ventata fresca. Mi ha colpito da subito la sua voce fresca, che si trascina malinconicamente. Gus è un artista che si autoproduce, un po’ come fanno altri artisti ormai mostri sacri come Marc  De Marco.

Gus Dapperton è un artista ventenne di Warwick, New York.

A soli 20 anni, Dapperton si sente come se stesse arrivando da solo, catturando l’attenzione degli appassionati di musica e delle case della moda. Il suo nuovo EP, Yellow and Such, sembra un sogno: uno sfolgorante display di produzione stratificata, successi ambient e testi che risuonano. È un’esplorazione di quattro canzoni dell’innamoramento per la prima volta, un’esperienza che ha plasmato la maturità del suo suono e il calibro del suo lavoro. “Questo è il primo progetto che ho realizzato come me stesso”, dice. “Penso che sia l’inizio dell’interpretazione più naturale del mio suono.”

PENSO CHE È L’INIZIO DELL’INTERPRETAZIONE PIÙ NATURALE DEL MIO SUONO.

Un ragazzotto vestito in modo bizzarro e con un taglio a scodella, ombretto blu, smalto color pesca. Dapperton è esattamente questo: se stesso. Rappresenta una nuova generazione di artisti, un’ondata di giovani che confondono le linee di genere, suono e stile mentre ostentano le loro idiosincrasie.

Dapperton ha iniziato a scrivere e produrre nelle scuole medie e in seguito ha raccolto strumenti e voci per completare il suo set di attrezzi. “Sono molto interessato a organizzare l’intera canzone in generale”, spiega. “Viene naturale per me.”

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